“Una vera e propria istigazione all’odio che dovrebbe essere oggetto di un’indagine da parte della magistratura. Il corteo a Trieste con le bandiere titine, esposte da provocatori professionali, rappresenta un insulto per quelle famiglie italiane che hanno pagato col sangue le razzie del regime comunista Jugoslavo e nulla ha a che vedere con la festa del Primo maggio. La provocazione è ogni anno ripetuta e per evitare che si verificasse di nuovo era stata presentata una mozione da parte dei consiglieri di Fdi in consiglio comunale. Quindi tutti sapevano, questura e prefettura comprese. I sindacati? Non pervenuti. Ci auguriamo che i leader nazionali e locali  delle organizzazioni dei lavoratori vogliano prendere le distanze dall’episodio che offende la città intera”. È quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Achille Totaro.

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